Il microbiota umano è composto da trilioni di microrganismi, inclusi batteri, archei, funghi e virus. Dal punto di vista batterico, la stragrande maggioranza appartiene a quattro phyla principali: Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria e Proteobacteria. La diversità alfa (varietà all'interno di un singolo campione) e la diversità beta (differenza tra campioni di individui diversi) sono i parametri cardine per valutare lo stato di salute di un ecosistema microbico.
"In un individuo adulto sano, il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes è considerato un indicatore critico della capacità metabolica e della predisposizione a stati infiammatori sistemici."
1.1 Gerarchia della Popolazione Batterica
La distribuzione dei taxa non è uniforme lungo il tratto gastrointestinale, ma varia in base al gradiente di pH, alla disponibilità di ossigeno e alla velocità di transito. Mentre lo stomaco ospita una popolazione limitata a causa dell'acidità gastrica, il colon presenta la massima densità microbica conosciuta in natura.
- Phylum Firmicutes: Include generi come Lactobacillus e Clostridium. Sono responsabili della degradazione delle fibre complesse e della produzione di butirrato.
- Phylum Bacteroidetes: Rappresentato principalmente dal genere Bacteroides. Specializzato nella scomposizione di polisaccaridi e glicani.
- Phylum Actinobacteria: Include il genere Bifidobacterium, fondamentale nelle prime fasi della vita per lo sviluppo del sistema immunitario neonatale.
Secondo il Portale Nazionale Microbiota, la stabilità di queste popolazioni è garantita da meccanismi di resilienza biologica. Tuttavia, fattori esterni possono indurre una transizione verso uno stato di disbiosi, caratterizzato dalla perdita di diversità e dall'espansione di specie opportuniste.